FENEAL

Notizia 2


A una poesia non ancora nata Davanti a un tè ci domandiamo perché scriviamo poesie. Dieci persone le leggono, in ogni caso. A tre non piacciono per partito preso. Tre provano un vago struggimento ma devono pensare ai rubinetti che perdono e al traffico cittadino. A due piacciono e non avrebbero problemi a dirtelo, ma non sanno come. Un’altra è tutta presa a preparare domande sulle facili ironie e sulla politica dell’identità. La decima si chiede se porti le lenti a contatto. E noi corrotti come chiunque altro da un mondo assuefatto ai carboidrati e alle parole, brancoliamo ancora fra tramonti, metrica e schegge di speranza per un istante liberi dal terribile contagio dell’abitudine.
10 Ottobre 2019